PROGETTO

GENERAZIONI A TEATRO 2021

Dei giovani si continua a parlare
Negli ultimi anni, prima dello scoppio della pandemia, in maniera sorprendente era emersa da protagonista la generazione dei teenagers. Greta Thumberg, Emma Gonzales, Malala Yousazfa e le migliaia di bambini e adolescenti che le hanno seguite nelle manifestazioni, hanno posto al mondo intero grandi questioni: i cambiamenti climatici, il controllo delle armi, il diritto all’istruzione, le questioni di genere. Questi rimangono i temi centrali su cui lavorare per ridisegnare il futuro.

Con il Covid-19, gli adolescenti sono stati rinchiusi nelle loro case, divisi e obbligati a fare lezione a distanza o a non fare. La forza che i teenagers avevano dimostrato solo un anno fa sembra disinnescata. I movimenti guidati da leader sedicenni capaci di mobilitare cortei straordinari, esprime, forse, una delle forze più sovversive e utopistiche che si potessero immaginare e l’arte, la cultura, il teatro non possono non ripartire da lì per ricostruire un orizzonte di senso nel mondo post pandemia.

Ma è tornato il momento di fare
Oggi più che mai, il Teatro Ragazzi, deve interloquire con le giovani generazioni per generare con loro, e non per loro, una nuova (est)etica che li metta al centro della produzione culturale, riconoscendogli il ruolo di protagonisti che solo un anno fa si erano presi da soli.

La comunità e i giovani: l’esperienza del Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno
Nel 2015, con il cambio di gestione del Teatro Laura Betti, passato da ERT Fondazione ad ATER, è stato avviato un percorso concordato con l’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno che ha messo al centro la funzione sociale e culturale del teatro cercando di mantenere un equilibrio tra l’aspirazione a essere uno spazio significativo nella rete dei teatri metropolitani e regionali e il legame con il territorio.

Parole chiave come Contemporaneità, Multidisciplinarietà e Comunità sono state le tracce che in questi ultimi cinque anni hanno fatto del Teatro Laura Betti un vero e proprio laboratorio informale di pratiche e progetti, capaci di agire sulla comunità locale attraverso linguaggi, temi e modalità innovative, che quasi per osmosi ha provocato un forte rinnovamento del pubblico e un abbassamento dell’età media degli spettatori.

Generazioni a teatro: un progetto che ha trasformato il laboratorio teatrale in una metodologia multidisciplinare e plurale
Per rispondere a questa sfida, il Teatro Laura Betti si è impegnato a trasformare la relazione tra scuola e teatro in un progetto continuativo, pluriennale e condiviso dai diversi attori territoriali.

Alcune scelte chiave di Generazioni A Teatro:

  • Posizionare lo spazio fisico del teatro come centro delle attività quotidiane dei ragazzi
  • Alternare il fare al guardare teatro per consolidare il gruppo verso la creazione di una comunità teatrale
  • Impostare il percorso con una modalità professionalizzante
  • Valorizzare i prodotti finali replicandoli oltre il debutto e proponendoli su un piano professionale


Il Teatro Laura Betti e il pubblico giovane
A partire dal 2015, il TLB ha promosso azioni di promozione e formazione del pubblico giovane in rete con diversi partner dell’area metropolitana.

Le parole chiave sono state:

  • Accessibilità economica, fisica e di linguaggio
  • Qualificazione dell’offerta formativa destinata alle classi e alle famiglie (laboratori con artisti ospiti della stagione)
  • Comunicazione e promozione social. Il TLB ha prima creato insieme al Liceo da Vinci la redazione teatrale della Leo Radio; con Altre Velocità il blog Casalecchio teatri 2.0; con l’I.I.S Belluzzi, il Liceo da Vinci e I.T.C.S. Salvemini il sito www.generazioniateatro.com, entrambi gestiti direttamente dagli studenti degli istituti superiori che partecipano alle attività del teatro
  • Mediazione teatrale. Sono stati realizzati dei percorsi di educazione alla visione per operatori del distretto, docenti e studenti delle scuole superiori e percorsi di formazione alla mediazione teatrale nella sezione umanistica del Liceo da Vinci (nell’ambito del PTCO)


Generazioni a teatro 2021
L’idea di costruire un progetto Generazioni a teatro 2021 nasce da:

  • Esigenza di costruire uno spazio per una nuova socializzazione dopo l’isolamento vissuto tra marzo e giugno e un luogo per riprendere le attività didattiche e una nuova routine
  • Mantenere alta una particolare attenzione verso gli adolescenti provenienti da classi sociali e località geografiche marginali e decentrate. Intercettare adolescenti fragili tramite i Servizi del territorio
  • Coltivare l’affezione al teatro che molti adolescenti provenienti dal progetto Generazioni a teatro hanno maturato e spingerli a frequentarlo fuori dagli ambiti scolastici e con attività che li coinvolgano direttamente
  • Costruire dei momenti strutturati con le scuole per progettare insieme, in un tavolo di lavoro condiviso le attività per la stagione teatrale (formazione docenti, conferenze, seminari) e lavorare sulla promozione con strumenti e opportunità nuove
  • Consolidare il TLB in uno spazio teatrale di appartenenza creativa, sociale e partecipativa per il giovane pubblico e le loro famiglie

Video realizzato nel corso del laboratorio BLUEBIRD dell’ITCS Salvemini in residenza  presso il Teatro Comunale Laura Betti

GENERAZIONI A TEATRO è un progetto pilota che nasce dall’incontro tra diverse SCUOLE SUPERIORIdell’area metropolitana di Bologna e il TEATRO COMUNALE LAURA BETTI di Casalecchio di Reno.

Sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, G.A.T. riunisce operatori culturali, artisti, docenti e amministratori del territorio casalecchiese con l’obiettivo di offrire agli adolescenti – spesso dimenticati dall’offerta culturale e vittime di grandi fragilità -, strumenti, momenti e opportunità di condivisione e di crescita.

Il progetto è articolato su diversi livelli – laboratori, incontri, fruizione di spettacoli, alternanza scuola lavoro – al fine di sollecitare le giovani generazioni come spettatori e autori e permettergli di vivere il teatro come spazio plurale e multiforme. G.A.T. mette a sistema esperienze diverse, ne studia le dinamiche didattiche e pedagogiche, le inserisce in una nuova relazione tra istituzioni e favorisce l’accesso al teatro a fasce di pubblico con minori opportunità, con particolare attenzione agli adolescenti provenienti da classi sociali e località geografiche marginali e periferiche.

La forza del progetto sta nei suoi valori chiave: la  replicabilità, la creazione di una comunità di adolescenti, il coinvolgimento attivo di tutte le parti in causa, la rete territoriale, la stabilità e la progettualità di lungo corso, la qualità artistica delle produzioni e l’inclusività. Significativi sono anche i numeri, dopo un solo anno di vita: nella sola Stagione 2018/19 oltre 3.700 adolescenti hanno frequentato il Teatro Laura Betti in qualità di spettatori, attori, autori o semplicemente di ragazzi che si incontrano in un luogo divenuto abituale.

Al centro di Generazioni a teatro troviamo i diversi laboratori dell’ITCS Salvemini tenuti dal prof. Massimiliano Briarava e frequentati da più di cento studenti. Attività di scrittura drammaturgica, recitazione, videomaking, canto corale, musica e danza abitano il teatro e trovano compimento in esiti spettacolari come Bluebird e La Classe. Recita scolastica, ospitati nelle stagioni di prosa e per le scuole del circuito regionale. Il Salvemini offre un programma variegato di attività extracurricolari che gli studenti scelgono liberamente di frequentare e che ruotano attorno al fare teatro. Anche i temi dell’inclusione, del sostegno ai disabili, dell’adolescenza fragile vengono così affrontati con vitalità e significativi risultati. Negli ultimi cinque anni i laboratori del Salvemini condotti dal Prof. Briarava hanno attivato in tutti gli studenti partecipanti una dinamica di coesione e appartenenza al progetto che è andata oltre ogni aspettativa. Da quando il Teatro Laura Betti ha deciso di aprire le porte a questi laboratori, ospitando le prove sul palcoscenico ogni lunedì da ottobre a maggio e mettendo a disposizione altana e ridotto per scrittura e ripassi, decine di adolescenti hanno iniziato a vivere il teatro come un luogo abituale, quotidiano, di incontro e di lavoro, mescolandosi e relazionandosi al personale che gestisce la sala. Tra le ricadute di questo progetto, significativa è la professionalizzazione degli ex allievi del laboratorio, che stanno diventando collaboratori stabili del teatro, sia nel settore amministrativo che in quello di relazioni con il pubblico. Inoltre, la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna ha avviato un monitoraggio sulle attività condivise tra il Salvemini e il Laura Betti, con una serie di interviste mirate ai giovani protagonisti di questa progettualità.

Un altro ruolo importante, anche se meno strutturato e ancora in via di sperimentazione, è l’alternanza scuola lavoro incentrata sulla relazione tra teatro, educazione e pedagogia, che mette in relazione la stagione di Teatro Ragazzi e gli allievi dell’indirizzo Scienze Umane del Liceo Leonardo da Vinci. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti uno sguardo sulle implicazioni pedagogiche del teatro e su come questo possa diventare strumento di lavoro nelle professioni educative. La classe, nell’ambito di Maestri, domani ha seguito gli spettacoli per i più piccoli approfondendo, con operatori culturali e artisti, le tematiche emerse e le possibili ricadute sulla formazione e la crescita del giovanissimo pubblico a cui erano destinati. Ha seguito laboratori teatrali – prima con la redazione di Altre Velocità poi con l’Associazione Cantharide –formandosi alla relazione con l’infanzia e alle tecniche dell’animazione teatrale nelle scuole.  Ha concluso il lavoro con una serie di incontri nelle Scuole di Casalecchio e Zola Predosa in cui i giovanissimi futuri maestri del Liceo hanno sperimentato diversi moduli didattici.

A completare l’offerta formativa, G.A.T. propone una Stagione teatrale dedicata, selezionando tra gli spettacoli del cartellone serale una serie di titoli eterogenei che possano stimolare il pubblico degli adolescenti. Alla visione si combinano spesso incontri e laboratori con gli artisti. Nella Stagione 2018/19 si sono prestati a questo “esperimento” Nicola Galli, che ha presentato nella stagione multidisciplinare il suo De Rerum Natura, e I sacchi di Sabbia che, a partire dalla visione di Dialoghi degli dei hanno lavorato sul dispositivo di gioco applicato ai classici.

Infine, ma non ultimi, G.A.T. si giova dei laboratori inseriti nel contesto di Teatro Arcobaleno, il progetto in partnership con Gender Bender Festival, Emilia Romagna Teatro Fondazione, la Baracca/Testoni Ragazzi, ITC Teatro/Teatro dell’Argine, Università di Bologna/Scienze della Formazione, Comune di Bologna, Comune di Casalecchio di Reno, ASC Insieme e Linfa Centro per le famiglie. La rassegna è sostenuta dalla Regione Emilia Romagna, Assessorato alle Pari Opportunità, nell’ambito di contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere, con il patrocinio dell’Unicef. La Stagione 2018/19 ha dato spazio al laboratorio di Marinella Manicardi La storia del mio corporealizzato intorno allo spettacolo Corpi Impuri, e al laboratorio L’amore conta, inchiesta su affettività, sessualità e differenze etniche realizzata da Alessandro Berti e Gaia Raffiotta con gli adolescenti dell’ITCS Salvemini che si sono prestati  a discutere, riflettere e scrivere. L’esito di questo laboratorio sarà presentato al pubblico il 14 novembre 2019, alle 14,30 nell’ambito di un Piccola assemblea sentimentale aperta a tutti.

In sintesi, Generazioni a teatro definisce un nuovo patto educativo tra scuola e teatro, intorno all’adolescenza vista come luogo di essenziali contraddizioni, di voli e cadute, di presente e futuro. L’adolescenza è una fragilità forte, agisce avventatamente poi si chiude nel silenzio, non è un’età bensì una condizione dello spirito, di chi è pronto a prendere posizione, si nutre di sogni, è pieno di energia. L’adolescenza somiglia al teatro – in cui trova compimento, a cui dona le sue prime volte.